Pasquale Stafano Trio
Faber
FABER è un viaggio nel jazz contemporaneo che rilegge l’universo poetico di Fabrizio De André con libertà armonica, tensione narrativa e profondo rispetto per i brani originali.
FABER non è soltanto un omaggio: è un invito ad ascoltare ancora una volta la verità, la fragilità e la bellezza ribelle delle canzoni di Fabrizio De André attraverso il linguaggio del jazz contemporaneo.
Il progetto
Un nuovo linguaggio jazz per la poesia di De André
FABER attraversa in chiave jazz l’opera di Fabrizio De André, trasformando alcune delle sue canzoni più intense in un nuovo spazio sonoro fatto di interplay, libertà improvvisativa e ricerca timbrica.
Pubblicato da Da Vinci Jazz il 24 ottobre 2025, l’album vede al centro il trio formato da Pasquale Stafano al pianoforte, Daniele Cappucci al contrabbasso e Fabio Accardi alla batteria.
Il progetto è arricchito dalla voce evocativa di Badrya Razem e dalla fisarmonica di Vince Abbracciante, creando un dialogo intenso tra canzone d’autore, poesia e jazz contemporaneo.
Brani iconici come Bocca di Rosa, Andrea, Amore che vieni, amore che vai e La canzone di Marinella vengono riletti mantenendo intatta l’anima poetica di De André, ma aprendola a nuove possibilità armoniche, ritmiche ed espressive.
International Note
FABER is a contemporary jazz tribute to the music of Fabrizio De André, reimagining his poetic songbook through improvisation, harmonic freedom and modern European jazz textures.
Line-up
L’ensemble
Brani
Tracklist
- 01 Bocca di Rosa
- 02 La canzone di Marinella
- 03 Andrea
- 04 Amore che vieni, amore che vai
- 05 Princesa
- 06 Creuza de ma
- 07 La canzone dell’amore perduto
- 08 Il pescatore
Video
Video ufficiale e short
Due contenuti dedicati al progetto FABER: il video ufficiale e uno short live tratto da Bocca di Rosa.
Video ufficiale
FABER
Short live
Bocca di Rosa
Progetto live
De André in jazz
FABER è disponibile come progetto live per festival, teatri, jazz club, istituzioni culturali e sale da concerto.
Il progetto unisce la forza poetica di Fabrizio De André e la libertà espressiva del jazz contemporaneo, dando vita a un concerto intenso, raffinato e profondamente narrativo.